Il primo turno delle amministrative ha rilanciato l'opposizione. A Milano, anche i ricchi piangono: La Moratti ha cercato di sputtanare Pisapia in tv, ma è stato un autogol. Un dossieraggio carogna: trovare qualunque cosa possa compromettere la credibilità del candidato avverso. Ma questa volta l'elettorato non è caduto in trappola, e la Moratti andrà al ballottaggio in svantaggio. Un effetto boomerang assolutamente imprevisto. A Napoli, De Magistris ha battuto il candidato del PD, ed adesso il PD dovrà appoggiarlo nel ballottaggio contro il candidato di Berlusconi. De Magistris potrebbe essere quel che ci vuole per Napoli: uno sbirro che raddrizzi milioni di schiene storte. A Bologna, ex roccaforte dei “rossi”, il PD ha evitato per un pelo il ballottaggio, e canta vittoria. A Torino, Fassino ha doppiato Coppola, nel senso che ha preso il doppio dei voti. Fassino non è di certo l'uomo nuovo, ma rappresenta la continuità con Chiamparino, che i torinesi hanno molto apprezzato. I torinesi si accontentano di avere una sola linea di metropolitana, peraltro incompleta. Sperano che la FIAT non chiuda del tutto, e che la Bertone produca delle Maserati. A Torino, la grande sconfitta è stata la Lega, che ha perso l'occasione di sfondare. Il fatto che Cota sia il presidente della Regione, ai torinesi non fa né caldo, né freddo. Che Torino fosse sinistrorsa, non è una scoperta. Che mezza Milano abbia votato per uno dell'estrema sinistra, costituisce invece una novità, che dovrebbe mettere sul chi vive Berlusconi.
mercoledì 18 maggio 2011
martedì 17 maggio 2011
STATISTI PUTTANIERI
mercoledì 11 maggio 2011
Previsione terremoti
venerdì 29 aprile 2011
Procuratori della Repubblica
domenica 24 aprile 2011
IMPROPONIBILI PAGLIACCI
Canale 5 ha trasmesso una serie di interviste ad un numero spropositato di rappresentanti di altrettanti partiti, movimenti o altro ancora. La prima annotazione è che il maggioritario funziona nei paesi civili, dove riduce drasticamente il numero dei partiti. Nei paesi tribali, viceversa, i partitini si moltiplicano come parassiti. Il trucchetto consiste nel rendere comunque appetitoso il mercato della politica, anche in presenza di un premio di maggioranza, che dovrebbe disincentivare la frammentazione. Questi pagliacci partecipano alle amministrative, per farsi notare; poi si vendono al maggiore offerente. Solo alla fine gli schieramenti diventano due, ma si tratta di due scatoloni pieni di liste bislacche. Un tizio, un comunista con la barba, sosteneva che si dovrebbe introdurre una legge patrimoniale. Ma non basta: requisire le case sfitte e stipendiare i disoccupati. Ovviamente il sedicente comunista non sarà votato da chi abbia case sfitte, ma neppure da chi non trovi opportuno pagare i disoccupati. D'accordo che stipendiamo i profughi e gli zingari, ma i disoccupati sono principalmente italiani, e noi siamo esterofili anche quando regaliamo i soldi. Quel tizio, sedicente comunista, a mio parere non ha mai lavorato né in fabbrica e neppure in edilizia. Uno di quelli che parlano del lavoro altrui: una specie di Bertinotti pocket. Nel corso della trasmissione di Canale 5, hanno avuto modo di esprimersi altri comunisti, confermando la brutta abitudine della sinistra italiana di creare orticelli, pieni di distinguo idioti. I partiti comunisti saranno minimo quattro, esclusi ovviamente quelli del PD, che comunisti non sono, fin dalla nascita della loro ammucchiata tra ex PCI ed ex DC. Ci sono anche alcuni post-fascisti, che dicono cose che ti aspetti di sentire dai fascisti. Stavano in AN, poi Fini ha regalato il partito all'uomo di Arcore, e loro sono fuoriusciti. Quelli che dicono di agganciare i barconi dei profughi, e di riportarli nelle acque della nazione di provenienza, potrebbero andare a braccetto con la Lega; allora perché non confluiscono nel partito di Bossi? Anche quelli di destra, a quanto pare, soffrono della tribalità dell'estrema sinistra. I partitini di destra e sinistra sono quasi certamente i più ideologici; questo è un bene, sebbene qualcuno preferisca fare politica a seconda di come tira il vento. In Italia abbiamo gruppuscoli anche al centro. Trattasi di mercenari della politica, che stanno con il più forte, che è quello che paga di più ed in contanti. In questo frangente elettorale, alzano la testa i sindacalisti apparentemente non schierati, che, avendo nulla da perdere, si schierano apertamente, mostrando di avere la faccia come il culo.
